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FLC cgil 11 febbraio 2010
Regolamenti della scuola superiore.
Meno laboratori e meno compresenze
Come abbiamo già avuto modo di
segnalare i nuovi istituti
tecnici e professionali, malgrado il moltiplicarsi degli
indirizzi e delle articolazioni, vedranno una
profonda riduzione delle ore di laboratorio ed
in particolare delle ore di insegnamento degli ITP.
Da una prima analisi dei
piani orario disponibili, si può
immediatamente misurare l'effetto che gli stessi avranno
sugli insegnamenti tecnici e soprattutto su
ITP e laboratori.
Negli Istituti tecnici del
settore economico si perdono quasi completamente le ore di
laboratorio con la compresenza degli ITP, oltre a quelle di
trattamento testi e dattilografia.
Malgrado tutti i proclami sulla
centralità dello studio delle lingue straniere, nell'articolazione "Relazioni
internazionali per il Marketing"si perdono tutte le ore
di compresenza con gli insegnanti di
conversazione in lingua straniera presenti nell'attuale
progetto Erica.
Le ore di laboratorio in
compresenza nel triennio dell'articolazione "Sistemi
informativi aziendali" si riducono
da 6 a 3 ore all'anno, rispetto all'attuale
progetto Mercurio.
Nei primi due anni del settore
tecnologico si passa dalle attuali 16
ore medie di laboratorio in compresenza con gli ITP
a solo 8 ore. Nel triennio si
passa dalle 10/13 ore all'anno attuali a
solo 9 ore medie.
Negli istituti professionali
si riducono tutte le attività di
laboratorio più professionalizzanti.
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Nel settore industria e
artigianato le ore di laboratorio degli ITP (da soli o in
compresenza) passano dalle attuali 41/48 nei 5 anni a solo
38/40. Nella sola prima classe del biennio iniziale si passa
dalle attuali 8/11 ore a sole 5 ore.
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Nel settore
socio-sanitario si passa dalle attuali 34 ore nei 5 anni a
solo 29.
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Nel settore dei servizi
per l'agricoltura si passa da 42 ore nei 5 anni a solo 28,
con una riduzione da 12 a 5 ore in prima.
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Nel settore
dell'enogastronomia si passa da 53 ore nei 5 anni a solo 44,
con una riduzione da 15 a 12 ore in prima.
Questi i fatti!
Altro sono le parole usate
nelle dichiarazioni ufficiali e che si ritrovano persino nei
testi scritti (si vedano i diversi Profili educativo, culturale e
professionale dello studente): si parla di “valorizzazione del
metodo laboratoriale”, di “apprendimento dei
saperi-chiave, acquisiti soprattutto attraverso l’attività di
laboratorio”.
Anche in
questo caso rileviamo una
distorsione della realtà, pagata qui in modo particolare dalle
lavoratrici e dei lavoratori più deboli.
L'assemblea
nazionale sulla scuola superiore prevista a Roma per il
17 febbraio prossimo e lo
sciopero del 12 marzo saranno
importanti appuntamenti per sostenere le nostre posizioni e
respingere, anche su questo versante, l’attacco alla qualità del
sistema pubblico dell’istruzione rappresentato dai regolamenti
approvati dal duo Gelmini-Tremonti.
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