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FLC cgil 24 febbraio 2010
Organici docenti: primaria e
secondaria superiore pagheranno il conto di Tremonti per il prossimo
anno scolastico.
Altri 25 600 posti di lavoro
tagliati
La seconda riunione sulle
dotazioni organiche del personale docente, svolta nel
pomeriggio di ieri, ha aggiunto qualche informazione in più al
quadro, già grave, determinato dall'applicazione per il secondo anno
consecutivo del piano di tagli contenuto nella legge 133/2008.
Si assegna un altro duro colpo
alla scuola primaria e le riduzioni sulla scuola secondaria di
secondo grado, per effetto dell'applicazione dei regolamenti,
si abbattono, in particolar modo, sugli
istituti tecnici e professionali.
Per la scuola primaria si
conferma l'attribuzione del personale sulla base delle 27 ore
settimanali nelle prossime classi prime e il taglio delle ore di
compresenza residue: questi due criteri determineranno
l'impossibilità di garantire organico sufficiente per soddisfare le
richieste delle famiglie, che già lo scorso anno avevano
richiesto in altissima percentuale le 30 ore. Inoltre sempre per la
scuola primaria si riducono di quasi il 40% i posti di lingua
inglese. Una riduzione di posti complessiva che non si allontana
di molto da quanto già tagliato lo scorso anno scolastico.
Sulla scuola secondaria si
abbatte la scure dei nuovi regolamenti e saranno soprattutto i
tecnici e professionali a pagare il conto, per effetto della
riduzione dell'orario settimanale nelle seconde, terze e quarte.
Drammatico il taglio sulle ore di laboratorio
e conseguentemente sui posti destinati
all’insegnamento tecnico pratico. Anche l'istruzione
liceale subirà una consistente riduzione di posti per effetto
dell'applicazione dei nuovi ordinamenti nelle classi prime. A tutto
ciò si aggiunge, la situazione caotica in cui si verranno a
trovare le scuole nella predisposizione dei piani dell'offerta
formativa che non garantirà un quadro certo per le scelte di
studenti e genitori.
Per la scuola secondaria di
secondo grado si conferma l'estensione a tutte le classi di
quanto previsto dal Regolamento sul primo ciclo con conseguente
impossibilità, per effetto del taglio, di proseguire gli orari
ibridi che ancora sopravvivono in alcune situazioni.
Gli effetti di questa nuova
tranche di tagli sono già noti: meno scuola, meno qualità, meno
sicurezza per effetto dell’aumento degli alunni per classe, più
docenti che perderanno la propria sede di lavoro, più personale
precario che non lavorerà il prossimo anno scolastico.
La FLC Cgil, che chiede da un
anno e mezzo il ritiro del piano di tagli agli organici di docenti e
Ata, aprirà una vasta campagna di informazione sugli effetti
delle riduzioni di personale e dei nuovi regolamenti della
secondaria superiore, attivando assemblee permanenti nelle scuole,
per mettere in rete cittadini, associazioni, studenti, istituzioni
locali e forze politiche. Inoltre avvierà una vasta serie di
iniziative di mobilitazione, che vedranno quale prima tappa lo
sciopero generale proclamato dalla CGIL per il 12 marzo
prossimo.
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