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La Repubblica 04 febbraio 2010
Approvata dal Consiglio dei ministri, riordina gli
istituti superiori
Gli indirizzi saranno 6 nei licei, due nei tecnici, due nei
professionali
Scuola, via libera alla
riforma parte dai primi anni dei licei
ROMA - Via libera del Consiglio dei ministri alla riforma che riordina
l'istruzione secondaria superiore. Il riordino che riguarda licei,
istituti tecnici e professionali sarà attuato dal prossimo anno
scolastico (2010-2011), a partire dalle sole
prime classi. La riforma prevede uno sfoltimento degli
indirizzi di studio: i licei diventeranno 6 (dagli attuali 450 indirizzi
tra sperimentazioni e progetti assistiti), gli istituti tecnici da 10
con 39 indirizzi scenderanno a 2 con 11 indirizzi, i professionali da 5
corsi e 27 indirizzi saranno snelliti a 2 corsi e 6 indirizzi. "Ci hanno
accusato di aver cambiato per fare cassa.Niente di più falso: era un
atto atteso da 50 anni". Così la riforma è stata introdotta dalla
Gelmini in una conferenza stampa insieme a Silvio Berlusconi. Il premier
ha parlato di un alegge "che ci mette in linea con l'Europa", non
resistendo a due battute: sulla musica ("La mia e di Apicella sarà
materia di studio") e sul ministro ("Ha fatto la riforma invece del
viaggio di nozze").
Ecco dunque come si presenterà la nuova scuola superiore.
LICEI - Si passa a sei licei: classico, scientifico, linguistico,
artistico (articolato in sei indirizzi per facilitare la confluenza
degli attuali istituti d'arte e garantire continuità ad alcuni percorsi
di eccellenza), musicale e delle scienze umane (questi due ultimi licei
sono vere new entry). Nel classico verrà introdotto l'insegnamento di
una lingua straniera per l'intero quinquennio, potenziando anche l'area
scientifica e matematica.
Nello scientifico tradizionale è aumentato il peso
della matematica e delle discipline scientifiche;
è prevista una nuova opzione delle "scienze
applicate" che raccoglie l'eredità della sperimentazione
scientifico-tecnologica. Il linguistico prevederà sin dal
primo anno l'insegnamento di tre lingue straniere, dal terzo anno una
materia sarà impartita in lingua straniera (dal quarto anno le
discipline insegnate in lingua straniera diventeranno due). Nel liceo
musicale saranno istituite 40 sezioni musicali e 10 coreutiche; potranno
essere attivate in convenzione con conservatori e accademie di danza.
Il liceo delle scienze umane sostituisce il liceo sociopsicopedagogico
ed è prevista la possibilità di attivare una sezione economico-sociale.
Tutti i licei prevederanno 27 ore settimanali nel primo biennio e 30
negli anni successivi con alcune eccezioni (nel liceo classico negli
ultimi 3 anni sono previste 31 ore per rafforzare la lingua straniera;
nell'artistico fino a 35 ore e nel musicale fino a 32 ore).
ISTITUTI TECNICI - Si passa a 2 settori - economico e tecnologico
- e 11 indirizzi. Tutti gli attuali corsi e le relative sperimentazioni
confluiranno gradualmente nel nuovo ordinamento.
L'orario settimanale sarà di 32 ore di 60 minuti (ora sono 36 ore di
50 minuti).
Sono previsti più
laboratori: negli indirizzi del settore tecnologico 264 ore nel biennio
e 891 nel triennio. Ulteriori risorse di personale saranno
assegnate alle scuole per potenziare le attività didattiche di
laboratorio. Sono state incrementate le ore di inglese (con la
possibilità di studiare altre lingue) e favorita la diffusione di stage,
tirocini e l'alternanza scuola-lavoro.
ISTITUTI PROFESSIONALI - Si passa a 2 macro-settori - servizi e
industria/artigianato - e 6 indirizzi. I
professionali avranno un orario settimanale corrispondente a 32 ore di
lezione (ora 36). Avranno maggiore flessibilità rispetto agli
istituti tecnici (25% in prima e seconda classe, 35% in terza e quarta,
40% in quinta, in aggiunta al già previsto 20% di autonomia). Il
percorso è articolato in due bienni e un quinto anno. Gli istituti
professionali potranno utilizzare le quote di flessibilità per
organizzare percorsi per il conseguimento di qualifiche di durata
triennale e di diplomi professionali di durata quadriennale. Anche in
questo comparto di istruzione sono previsti più laboratori, stage,
tirocini e alternanza scuola-lavoro per apprendere, soprattutto nel
secondo biennio e nel quinto anno, attraverso l'esperienza diretta.
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