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Tuttoscuola 08 febbraio 2010
Taglio di
7 mila posti
Gli schemi iniziali dei regolamenti, approvati tra maggio e giugno
2009, prevedevano, come si sa, l’avvio della riforma anche per il
secondo anno di corso per tutti, ma la critica generalizzata a
questo doppio avvio ha convinto il ministro Gelmini a desistere,
limitando l’avvio al primo anno.
Chi, invece, non era disposto a
desistere era il ministero dell’economia che dal minor orario (=
minor docenza) delle seconde classi aveva programmato un cospicuo
risparmio di risorse.
Per non
incorrere nella clausola di salvaguardia, il Miur ha
dovuto trovare altre risorse a compensazione e lo ha fatto
riducendo gli orari delle classi successive
alla prima (quinte escluse) per i tecnici e l’orario
delle seconde e terze per i professionali (i licei sono salvi),
con effetto immediato da settembre.
A dir la verità la riduzione
dell’orario sulle classi non a riforma era già stato previsto nello
schema iniziale, ma per i tecnici, per stare nei conti, il giro di
vite è stato maggiore.
Per le classi dei tecnici si
passerà dall’orario medio settimanale di 36 ore a 32 ore (sono
interessate quasi 24 mila classi), con una conseguente riduzione di
docenza pari a circa 5.300 posti di docente (senza contare anche i
400-500 posti di insegnanti tecnico pratici).
L’operazione dimagrimento per
i professionali interesserà circa 10.800 classi: per le
seconde si passerà dall’orario medio settimanale di 36 ore a
32, per le terze da 36 a 34 ore. La conseguente riduzione
oraria dovrebbe determinare un minor fabbisogno di docenza pari a
circa 1.800 posti (senza contare anche un
centinaio di posti di insegnanti tecnico pratici “a
registro”).
Complessivamente, quindi, i posti
di docenza nelle classi intermedie dei tecnici e dei professionali
si dovrebbero ridurre di oltre 7 mila posti. A questi sono da
aggiungere almeno 500 posti degli insegnanti tecnico pratici.
Si tratta di stime da verificare
con le determinazioni dei nuovi organici che il Miur si prepara a
definire per il prossimo anno scolastico.
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