Tuttoscuola 11 gennaio 2010

Il parere sugli istituti tecnici

Le condizioni per l'espressione del parere favorevole sulla bozza Aprea per il regolamento degli istituti tecnici sono nove. Le prime due sono identiche a quelle indicate per i licei. La seconda, in particolare, è finalizzata, oltre che ad agevolare i passaggi, a rendere più omogenea l'area delle conoscenze e competenze comuni fino a 16 anni:

- avvio della riforma dal primo anno e non dal secondo;
- rafforzamento dell'obbligo di istruzione e dell'acquisizione di "saperi e competenze di indirizzo in funzione orientativa, anche per favorire la reversibilità delle scelte degli studenti";

Seguono altre richieste, tra le quali

- potenziamento della compresenza degli insegnanti tecnico-pratici nei laboratori di chimica e fisica del primo biennio degli istituti tecnici del settore tecnologico;
- aggiunta dell'ulteriore articolazione "Viticoltura ed enologia" all'indirizzo "Agraria e agroindustria" (da ridenominare "Agraria, agroalimentare ed agroindustria"), e previsione di un ulteriore percorso biennale di istruzione e formazione tecnica superiore (nel precedente ordinamento gli IT "enologici" duravano 6 anni);
- aggiunta dell'articolazione "Geotecnica" all'indirizzo "Costruzioni, ambiente e territorio", prevedendo la confluenza in quest'ultimo degli istituti tecnici del settore minerario;
- inserimento di due articolazioni nell'indirizzo "Amministrazione, finanza e marketing", denominate "Relazioni internazionali" e "Sistemi informativi gestionali»".


Il parere sugli istituti professionali

La bozza di parere per gli istituti professionali esprime parere favorevole ad undici condizioni, tra le quali non compare, almeno nella stesura pubblicata negli Atti parlamentari della Camera (ma probabilmente si tratta di una dimenticanza) la richiesta di limitare l'avvio della riforma al primo anno. Viene citata invece, come nelle altre due proposte di parere, e negli stessi termini, la richiesta politicamente più rilevante, che è quella del rafforzamento dell'obbligo di istruzione e dell'acquisizione di "saperi e competenze di indirizzo in funzione orientativa, anche per favorire la reversibilità delle scelte degli studenti".

Le altre richieste più rilevanti sono le seguenti:

- sostituire la dizione "diploma di tecnico", con "diploma di istruzione professionale", per evitare confusioni con l'analogo titolo rilasciato a conclusione dei percorsi regionali quadriennali di istruzione e formazione professionale;
- rafforzare la compresenza degli insegnanti tecnico-pratici nei laboratori di chimica e fisica del primo biennio del settore industria e artigianato;
- riconoscere agli istituti professionali la possibilità di rilasciare qualifiche sino alla completa attuazione da parte di tutte le Regioni degli adempimenti connessi alle loro competenze esclusive in materia di istruzione e formazione professionale;
- rendere possibile la confluenza degli istituti d'arte nel settore Industria e Artigianato degli istituti professionali, oltre che nei licei artistici;
- prevedere due articolazioni specifiche per "Ottici" e "Odontotecnici" nell'indirizzo "Servizi socio-sanitari";
- prevedere specificazioni, all'interno dell'indirizzo  "Servizi per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera", per i diversi servizi concernenti i laboratori dei settori di Enogastronomia, Sala e vendita e Accoglienza turistica.

 

Il parere sui licei

C'è un punto importante della proposta di parere sui licei, ripreso anche nelle proposte per i tecnici e i professionali, che evidenzia lo sforzo di tenere conto delle critiche mosse dall'opposizione: si tratta dell'invito a rendere il biennio iniziale più orientativo, in modo da rendere effettivamente possibili scelte reversibili.

Nella stessa direzione va la richiesta che venga meglio definito il profilo unitario delle competenze che gli studenti dei diversi percorsi devono conseguire al termine dei dieci anni di scolarità obbligatoria. Nel documento sui licei si parla inoltre di 12 condizioni, in buona parte concordate tra maggioranza e opposizione, al cui accoglimento è subordinato il parere favorevole della Commissione. Le principali sono le seguenti:

- avvio della riforma dal primo anno e non dal secondo;
- rafforzamento dell'obbligo di istruzione e dell'acquisizione di "saperi e competenze di indirizzo in funzione orientativa, anche per favorire la reversibilità delle scelte degli studenti";
- introduzione delle scienze al 1° biennio e rafforzamento di matematica e lingua straniera;
- ridefinizione dell'opzione tecnologica nel liceo scientifico come opzione scientifico-informatica;
- superamento, senza oneri, del limite di 40 sezioni di liceo musicale e 10 sezioni di liceo coreutico;
- possibile confluenza degli istituti d'arte negli istituti professionali per l'industria e l'artigianato;
- riorganizzazione delle sezioni liceali a indirizzo sportivo.