Il parere sugli istituti
tecnici
Le condizioni per l'espressione del
parere favorevole sulla bozza Aprea per il regolamento degli
istituti tecnici sono nove. Le prime due sono identiche a quelle
indicate per i licei. La seconda, in particolare, è finalizzata,
oltre che ad agevolare i passaggi, a rendere più omogenea l'area
delle conoscenze e competenze comuni fino a 16 anni:
- avvio della riforma dal primo anno e
non dal secondo;
- rafforzamento dell'obbligo di istruzione e dell'acquisizione di
"saperi e competenze di indirizzo in funzione orientativa, anche per
favorire la reversibilità delle scelte degli studenti";
Seguono altre richieste, tra le quali
- potenziamento
della compresenza degli insegnanti tecnico-pratici nei laboratori di
chimica e fisica del primo biennio degli istituti tecnici del
settore tecnologico;
- aggiunta dell'ulteriore articolazione "Viticoltura ed enologia"
all'indirizzo "Agraria e agroindustria" (da ridenominare "Agraria,
agroalimentare ed agroindustria"), e previsione di un ulteriore
percorso biennale di istruzione e formazione tecnica superiore (nel
precedente ordinamento gli IT "enologici" duravano 6 anni);
- aggiunta dell'articolazione "Geotecnica" all'indirizzo
"Costruzioni, ambiente e territorio", prevedendo la confluenza in
quest'ultimo degli istituti tecnici del settore minerario;
- inserimento di due articolazioni
nell'indirizzo "Amministrazione, finanza e marketing", denominate
"Relazioni internazionali" e "Sistemi informativi gestionali»".
Il parere sugli istituti professionali
La bozza di parere per gli istituti
professionali esprime parere favorevole ad undici condizioni, tra le
quali non compare, almeno nella stesura pubblicata negli Atti
parlamentari della Camera (ma probabilmente si tratta di una
dimenticanza) la richiesta di limitare l'avvio della riforma al
primo anno. Viene citata invece, come nelle altre due proposte di
parere, e negli stessi termini, la richiesta politicamente più
rilevante, che è quella del rafforzamento dell'obbligo di istruzione
e dell'acquisizione di "saperi e competenze di indirizzo in
funzione orientativa, anche per favorire la reversibilità delle
scelte degli studenti".
Le altre richieste più rilevanti sono le
seguenti:
- sostituire la dizione "diploma di
tecnico", con "diploma di istruzione professionale", per evitare
confusioni con l'analogo titolo rilasciato a conclusione dei
percorsi regionali quadriennali di istruzione e formazione
professionale;
- rafforzare la compresenza degli
insegnanti tecnico-pratici nei laboratori di chimica e fisica del
primo biennio del settore industria e artigianato;
- riconoscere agli istituti professionali la possibilità di
rilasciare qualifiche sino alla completa attuazione da parte di
tutte le Regioni degli adempimenti connessi alle loro competenze
esclusive in materia di istruzione e formazione professionale;
- rendere possibile la confluenza degli istituti d'arte nel settore
Industria e Artigianato degli istituti professionali, oltre che nei
licei artistici;
- prevedere due articolazioni specifiche
per "Ottici" e "Odontotecnici" nell'indirizzo "Servizi
socio-sanitari";
- prevedere specificazioni, all'interno dell'indirizzo "Servizi per
l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera", per i diversi servizi
concernenti i laboratori dei settori di Enogastronomia, Sala e
vendita e Accoglienza turistica.
Il parere sui licei
C'è un punto importante della proposta
di parere sui licei, ripreso anche nelle proposte per i tecnici e i
professionali, che evidenzia lo sforzo di tenere conto delle
critiche mosse dall'opposizione: si tratta dell'invito a rendere il
biennio iniziale più orientativo, in modo da rendere effettivamente
possibili scelte reversibili.
Nella stessa direzione va la richiesta
che venga meglio definito il profilo unitario delle competenze che
gli studenti dei diversi percorsi devono conseguire al termine dei
dieci anni di scolarità obbligatoria. Nel documento sui licei si
parla inoltre di 12 condizioni, in buona parte concordate tra
maggioranza e opposizione, al cui accoglimento è subordinato il
parere favorevole della Commissione. Le principali sono le seguenti:
- avvio della riforma dal primo anno e
non dal secondo;
- rafforzamento dell'obbligo di istruzione e dell'acquisizione di "saperi
e competenze di indirizzo in funzione orientativa, anche per
favorire la reversibilità delle scelte degli studenti";
- introduzione delle scienze al 1° biennio e rafforzamento di
matematica e lingua straniera;
- ridefinizione dell'opzione
tecnologica nel liceo scientifico come opzione
scientifico-informatica;
- superamento, senza oneri, del limite di 40 sezioni di liceo
musicale e 10 sezioni di liceo coreutico;
- possibile confluenza degli istituti d'arte negli istituti
professionali per l'industria e l'artigianato;
- riorganizzazione delle sezioni liceali a indirizzo sportivo.