|
Tuttoscuola 16 febbraio 2010
Le riduzioni di organico continueranno per altri anni ancora
Alcuni organi di stampa hanno
parlato di un taglio di organico dei posti di docente statale
per quest'anno di oltre 42 mila
unità, confondendosi con i dati dell'anno scorso. Dai resoconti
sindacali sull'informativa sugli organici, avvenuta nei giorni
scorsi presso il Miur, si desumono le cifre delle contrazioni di
organico per il 2010-11: 25.500 posti di docente, in linea con il
piano programmatico dell'autunno 2008.
Come per lo scorso anno, quando
la quota maggiore dei 42 mila posti tagliati era dovuta alla manovra
finanziaria di questo governo (più di 32 mila posti che si sono
aggiunti ai 10 mila del governo Prodi), anche per il 2010-11 la
quota maggiore (15.500 posti) è dovuta alla manovra finanziaria in
corso, mentre gli altri posti (10 mila) sono legati alle finanziarie
precedenti. Nel 2011, terzo anno della manovra, vi sarà la terza e
ultima quota (19.700 posti circa) tutta dovuta all'attuale manovra
del piano triennale di rientro, che porterà al taglio complessivo di
87 mila posti di docente. Ma sarà veramente l'ultima quota?
Senza contare i circa 45 mila
posti Ata che con quote annue pressoché uguali completeranno in
tre anni l'intera manovra finanziaria di rientro, sorge il dubbio
che la riduzione di organico non cesserà con il terzo anno della
manovra, cioè con il 2011-12, perché l'incidenza strutturale su
orari e organici nei settori scolastici di durata quinquennale avrà
un effetto di trascinamento che andrà oltre il triennio della
manovra finanziaria. Nella scuola secondaria superiore, ad esempio,
nei settori dei licei dove per tutte le classi vi sarà una riduzione
oraria (e, quindi, di organico) nel passaggio dal vecchio al nuovo
ordinamento, l'effetto di contrazione oraria si svilupperà
gradualmente in cinque anni, determinando economie per altri tre
anni dopo il triennio di riferimento, che cesserà l'anno prossimo
(secondo anno di riforma).
Gli istituti
tecnici, invece, anticipando al prossimo anno la riduzione di orario
(e di organico) delle classi organizzate a vecchio ordinamento,
avranno poco da dare in più alla fine.
Complessivamente l'effetto di
trascinamento nelle superiori potrebbe indurre contrazioni
d'organico aggiuntive per altri 2-3 mila posti dopo il 2011-12.
A meno che non
si preveda di reinvestire quei posti, ad esempio, in organico
funzionale.
In misura molto minore questi
effetti di trascinamento potranno interessare anche la scuola
primaria per l'ultimo biennio di riforma, a meno che dopo il 2011-12
si investano i risparmi non programmati in ampliamento del tempo
pieno.
|